500 giorni di Meditazione Dinamica

Un anno e mezzo di esperienza di Meditazione Dinamica: un intenso processo di profonda guarigione.

Una tecnica straordinaria che tocca e apre aree bloccate o disturbate nel corpo fisico e corpi sottili. Queste aree nascondono gli spazi oscuri e mascherati del nostro sistema energetico individuale che limitano o bloccano la nostra energia vitale.

E perpetuare questa tecnica porterà ad aprire anche lo spazio più antico e profondo, giorno dopo giorno, sempre di più.

Quindi la trasformazione avviene.

Un processo di guarigione ineguagliabile.

Lo spirituale non è mai in tensione – è impossibile. Non esiste una tensione spirituale, ma solo una fisica o mentale.
La tensione fisica è stata creata da quelli che, in nome della religione, hanno predicato un atteggiamento ostile al corpo. In Occidente, la religione cristiana è stata categoricamente nemica del corpo. Una falsa divisione, un golfo, è stato creato tra te e il tuo corpo; ma allora tutto il tuo atteggiamento creerà tensione. Non potrai mangiare in modo rilassato, non potrai dormire in modo rilassato; ogni atto fisico diventerà una tensione. Il corpo è il nemico, ma non puoi esistere senza di lui. Devi rimanere con lui, devi vivere col nemico, quindi c’è una tensione costante – non puoi mai rilassarti.

Il corpo non è tuo nemico; non è in alcun modo ostile e nemmeno indifferente verso di te. La sua vera essenza è estasi. Quando prendi il corpo come un dono, un dono divino, ti riavvicini a lui. Puoi amarlo, puoi sentirlo – e le vie del suo sentire sono molto sottili.

Non puoi sentire il corpo di un altro se non hai sentito il tuo; non puoi amare il corpo di un altro se non hai amato il tuo – è impossibile. Non puoi prenderti cura del corpo di un’altra persona se non ti sei preso cura del tuo – e nessuno lo fa! Tu puoi anche sostenere di prendertene cura, ma io insisto: nessuno lo fa. Anche se in apparenza te ne prendi cura, non è veramente così. Te ne prendi cura per altre ragioni – per via delle opinioni degli altri, per lo sguardo che vedi negli occhi degli altri, non per te stesso. Non ami il tuo corpo, ma se non lo ami, non puoi essere nel corpo.

Ama il tuo corpo e sentirai un rilassamento che non hai mai provato prima. L’amore è rilassante. Quando c’è amore, c’è rilassamento. Se ami qualcuno – se tra te e lui o tra te e lei c’è amore – con l’amore arriva anche la musica del rilassamento. Allora c’è rilassamento.

Lo stesso fenomeno accade se ami il tuo corpo; ti rilassi, te ne prendi cura. Amare il proprio corpo non è sbagliato, non è narcisismo. In realtà, è il primo passo verso la spiritualità.

Ecco perché la Meditazione Dinamica inizia dal corpo. Grazie alla respirazione vigorosa mente e consapevolezza si espandono; tutto il corpo diventa esistenza vitale e vibrante. Ora il salto è più facile; il pensiero non è più una barriera così insormontabile. Ridiventi un bambino: sei vivace, salti, pulsi di vita. Il condizionamento, il condizionamento mentale, non c’è più.

Il tuo corpo non è condizionato quanto la mente. Ricorda, la mente è condizionata, ma il corpo fa ancora parte della natura. Tutte le religioni e tutti i pensatori religiosi – che sono stati fondamentalmente cerebrali – sono ostili al corpo, perché nel corpo, nei sensi, la mente e i suoi condizionamenti vanno persi.

Quando respiri, inizi a sentire tutto il corpo, ogni suo angolo; il corpo viene inondato e tu diventi tutt’uno con lui. Ora per te è possibile fare il salto.

Il salto che fai nel sesso è molto piccolo, ma quello che fai nella meditazione è enorme. Nel sesso ‘salti’ dentro qualcun altro. Ma prima di fare questo salto devi essere tutt’uno col tuo corpo, e nel salto devi espanderti ancora di più, fino al corpo di un altro. La tua consapevolezza si diffonde al di là del tuo corpo. Nella meditazione salti dal tuo corpo nel corpo stesso dell’universo; diventi tutt’uno con lui.

Il secondo stadio della Meditazione Dinamica è catartico. Non solo sarai tutt’uno col tuo corpo, ma dovrai buttare fuori tutte le tensioni che si sono accumulate al suo interno. Il corpo deve diventare leggero, non appesantito, in modo che i movimenti possano essere vigorosi, il più vigorosi possibile. Allora si verificherà la stessa cosa che accade nelle danze dervisce, nelle danze Sufi. Se i movimenti sono vitali e vigorosi, arriva un momento in cui perdi il controllo. È indispensabile che accada: non devi essere in controllo, perché il controllo è l’ostacolo; tu sei l’ostacolo, la barriera. La tua facoltà di controllo – la mente – è la barriera.

Continua a muoverti. Certo, devi essere tu a iniziare, ma arriva un momento in cui verrai trascinato – sentirai di aver perso il controllo. Sei sulla soglia; ora puoi fare il salto. Sei ridiventato bambino. Sei tornato a casa; tutti i condizionamenti sono stati buttati fuori. Non ti preoccupi di nulla; non t’importa di ciò che pensano gli altri. Tutto ciò che la società aveva introdotto dentro di te è stato gettato via; sei diventato una particella che danza nell’universo.

Solo dopo aver buttato fuori tutto nel secondo stadio della Meditazione Dinamica, puoi passare al terzo stadio. La tua identità è andata persa, la tua immagine è stata spezzata, perché tutto ciò che sai su di te non è reale, è solo un’etichetta. Ti hanno detto che sei questo o quello, e ti sei identificato con ciò che ti hanno detto. Ma con un movimento vigoroso, con la danza cosmica, ogni identificazione andrà perduta. Sarai, per la prima volta, ciò che devi essere stato alla nascita. E con questa rinascita diventerai una persona nuova.

Osho

Reiki, Prana o Corpi sottili?

 

 

Ogni pratica di guarigione sui corpi sottili ha dei grandi effetti curativi perché operando sul campo energetico agisce sulla totalità del sistema dell’individuo: gli essenziali, i disturbi legati alle memorie del passato e karmiche, i livelli di coscienza, le emozioni, la psiche e in ultimo stadio il corpo fisico.

Alcune agiscono più direttamente sulla manipolazione dell’aura come il Subtle Body Healing dei Wadudi o la BBSH® di Barbara Brennan, altre usando il prana come OPH® di Upadhi o il Pranic Healing di Master Choa Kok Sui (nel video sopra), altre ancora con il Ki come il più conosciuto Reiki, e via dicendo.

Ogni scuola ha tracciato proprie mappe di lavoro e sviluppato delle tecniche proprie e hanno tutte una loro validità ed efficacia.

i 5 Riti Tibetani e i Chakra: la Fonte della Giovinezza

Charlize Theron, Ravenna, Strega, Eterna Giovinezza“La prima cosa importante che mi fu insegnata al mio ingresso nel monastero,” disse il colonnello, “fu questa: il corpo ha sette centri energetici che potremmo chiamare vortici. Gli Indù li chiamano chakra. Sono campi elettrici potenti, invisibili a occhio nudo, tuttavia assolutamente reali. Ciascuno dei sette vortici ha il proprio centro in una delle sette ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino corporeo e ha la funzione di stimolare la produzione ormonale della ghiandola. Sono gli ormoni a regolare tutte le funzioni del corpo incluso il processo di invecchiamento”.

“In un corpo sano, ciascuno di questi vortici ruota a grande velocità, permettendo all’energia vitale detta anche ‘prana’ o ‘energia eterica’ di scorrere verso l’alto attraverso il sistema endocrino. Ma se uno o più di questi vortici rallenta, il flusso di energia vitale ne risulta inibito o bloccato, e… ecco, è così che potremmo definire l’invecchiamento e un cattivo stato di salute”.

“In un individuo sano i vortici rotanti si estendono dall’interno del corpo verso l’esterno, ma nei vecchi, nei deboli e nei malati, raggiungono sì e no la superficie. Il modo più rapido per riacquistare giovinezza, salute e vitalità è quello di avviare il normale movimento rotatorio dei centri. Un risultato che si può ottenere con cinque semplici esercizi. Ciascuno di essi, preso a sé, è efficace, ma sono necessari tutti e cinque per ottenere i migliori risultati. In realtà, non sono esercizi veri e propri; i Lama li chiamano ‘riti’ ed è con questo termine che mi riferirò a essi d’ora in poi”.

 

I Cinque Tibetani – Peter Kelder