Tantra: accettazione e comprensione

Il tantra dice di accettare le cose, perché l’accettazione è necessaria per comprendere. Non puoi capire qualcosa se la neghi. Se io ti odiassi, non potrei guardarti negli occhi, non potrei vedere il tuo viso; mi girerei dall’altra parte, scapperei da te, non ti guarderei direttamente. Se invece ti amassi, solo in quel caso potrei guardare nei tuoi occhi e vedere il tuo viso.

Solo l’amore vede un volto. Diversamente non osservi mai i volti delle persone; vai qua e là a guardare, ma il tuo sguardo è casuale, non è profondo. Tocca, senza penetrare mai. Ma quando ami, allora tutta l’energia va ai tuoi occhi. A quel punto l’energia si muove, tocca in profondità, va dentro l’altra persona, la incontra al centro del suo essere. Solo allora puoi vedere e conoscere.

OSHO – “The Book of The Secrets vol. II”
©1975 International copyright by Osho International Foundation

Amore e matrimonio

Se io amassi qualcuno, la mente penserebbe subito al matrimonio, perché il matrimonio blocca le cose. L’amore è un flusso che non può essere programmato. Nessuno sa dove porterà, o se porterà da qualche parte. Nessuno lo sa! Fluisce con il fiume, senza che tu possa sapere dove stia andando. Il giorno dopo, l’istante successivo, l’amore potrebbe non esistere più. Non puoi essere certo nemmeno dell’istante successivo.
La mente vuole certezze, ma la vita è incertezza. Per questo la mente è contro l’amore e a favore del matrimonio, perché il matrimonio è una cosa fissa: è una certezza. Quando fissi una cosa, il flusso scompare e l’acqua non scorre più, si è tramutata in ghiaccio. A quel punto tra le mani ti resta una cosa morta, sulla quale è facile fare previsioni. Solo le cose morte possono essere previste. Più una cosa è viva, più è imprevedibile. Nessuno sa dove stia andando la vita.
Dunque, noi non vogliamo la vita, ma cose morte. Accumuliamo cose per questo. È difficile vivere con una persona, mentre è facile vivere con le cose, per questo aumentiamo spasmodicamente i nostri beni, i nostri possessi. Se dobbiamo vivere con una persona, proveremo a fame una cosa. Una persona è inammissibile. Una moglie e un marito sono cose. Non persone, ma oggetti immutabili. Quando il marito arriva a casa, sa che la moglie lo starà aspettando. Lo sa, è in grado di prevederlo. Se ha voglia di fare l’amore, sa che c’è la moglie disponibile. La moglie è diventata una cosa e non può più dire: “No, oggi non ho voglia di fare l’amore”. Una moglie non può dire una cosa del genere. “Non ho voglia”?! Non può avere una sua volontà. E un’istituzione. Puoi fare affidamento su un’istituzione, ma non sulla vita. Ecco perché tramutiamo le persone in cose.
Osserva una relazione qualsiasi. All’inizio è una relazione tra un “io” e un “tu”, prima o poi diventa una relazione tra “io” e “ciò”. Il “tu” scompare e da quel momento abbiamo aspettative, continuiamo ad aspettarci cose ben precise. Diciamo: “Fa’ questo. È il dovere di una brava moglie, è il dovere di un bravo marito. Fallo!”. E tu devi farlo. È un dovere, e va fatto automaticamente. Non puoi dire: “No, non posso farlo”.
Questa fissità è paura della vita. La vita è un flusso di cui non si può dire nulla. In questo momento ti amo, nell’istante successivo potrei non amarti. Un momento fa non c’era amore, adesso c’è e non per merito mio. È semplicemente successo. Non ho potuto forzarlo, è un semplice accadere; ma ciò che accade spontaneamente può sparire in qualsiasi momento, senza che tu possa farci nulla. Non esiste certezza per l’istante successivo.
Poiché la mente vuole certezze, tramuta l’amore in matrimonio, facendo diventare morta una cosa viva. Ora possiedi l’amore e puoi farci affidamento; sai che sarà presente anche domani. Questa è l’assurdità: hai ucciso una cosa per possederla, quindi non riesci più a goderne perché
è morta.
Per possedere tua moglie, l’hai uccisa. L’amata è diventata la moglie, ma ora ti aspetti che la moglie si comporti come l’amata. Questo è assurdo. La moglie non può comportarsi come l’amata. L’amata era viva, la moglie è morta. L’amata era qualcosa che accadeva spontaneamente, la moglie è un’istituzione. Ma quando la moglie non si comporta più come l’amata, tu dici: “Non mi ami più? Prima mi amavi”. Lei però non è più la stessa persona. Non è nemmeno una persona, è una cosa. Prima la uccidi per possederla, poi la vuoi viva. È così che si crea l’infelicità.

OSHO – “The Book of The Secrets vol. II”
©1975 International copyright by Osho International Foundation

Comprendi il tuo corpo

Ho sentito che quando San Francesco era sul letto di morte, aprì improvvisamente gli occhi e ringraziò il suo corpo. Prima di passare all’altro mondo, ringraziò il corpo, dicendo: “Molto era nascosto dentro di te e tu mi hai aiutato moltissimo. Io ero così ignorante, eppure ci sono state delle volte in cui ho combattuto contro di te. A volte ho addirittura pensato a te come a un nemico. Ma tu sei sempre stato un amico ed è grazie a te che ho potuto raggiungere un simile stato di consapevolezza”.

Questo dire grazie al corpo è una cosa meravigliosa. Ma San Francesco poté capirlo solo alla fine. Il tantra dice di provare a capirlo all’inizio. Mentre starai morendo, anche se ringrazierai il tuo corpo, sarà una cosa inutile. Il corpo è un tesoro di forze nascoste, di possibilità misteriose. Secondo il tantra in esso è celato l’intero cosmo in miniatura: non è altro che una miniatura di tutto il cosmo. Non lottarci contro. E cos’è il tuo sesso, se il corpo è una miniatura? Se davvero il tuo corpo è tutto il cosmo in miniatura, cos’è il sesso? Ciò che nel cosmo è creazione, in te è sesso. Per tutto il cosmo la creazione continua incessantemente: così è il sesso dentro di te. E ha tanta forza, perché tu devi essere un creatore.

Se il sesso è così potente, per il tantra vuol dire solo che non ti è concesso essere non creativo. Devi creare. Se non puoi creare qualcosa di più grande, crea almeno la vita. Se non puoi creare nulla di meglio di te, crea almeno qualcuno che ti sostituirà quando sarai morto. Il sesso è così potente perché il cosmo non può permetterti di essere non creativo, e tu ci stai lottando contro. Usalo!

Non è necessario usare il sesso solo nella riproduzione: in ogni creazione si usa il sesso. Per questo motivo un grande poeta, o un grande pittore, possono non sentire un forte desiderio sessuale. Ma la ragione non è che sono dei santi. La ragione è semplicemente questa: stanno creando qualcosa di più grande, che soddisfa il loro bisogno.

OSHO – “The Book of The Secrets vol. II”
©1975 International copyright by Osho International Foundation

Energia sessuale: non brancolare nel buio

Il tantra è una scienza più profonda della scienza dell’atomo, perché mentre questa riguarda la materia, il tantra riguarda te e tu sei sempre più pericoloso di qualsiasi energia atomica. Il tantra riguarda te, l’atomo biologico, la cellula vivente, la consapevolezza stessa della vita e il funzionamento del suo meccanismo interiore.
Per questo il tantra si interessa tanto al sesso. Chi si interessa alla vita e alla consapevolezza si interessa automaticamente al sesso, perché il sesso è la fonte della vita, dell’amore e di tutto ciò che accade nel mondo della consapevolezza. Quindi, se un ricercatore non si interessa al sesso, non è affatto un ricercatore. Forse è un filosofo, ma non un ricercatore. Dunque la filosofia è, più o meno, priva di senso: nient’altro che pensieri su cose inutili.
Ho sentito dire che a Mulla Nasruddin piacevano le ragazze, ma non era molto fortunato con loro: non piaceva a nessuna. Un giorno, prima di incontrarne una nuova per la prima volta, chiese a un amico: “Qual è il tuo segreto? Tu sei un prodigio con le donne: riesci a ipnotizzarle, mentre io sono sempre un fallimento. Dammi una mano, rivelami qualche segreto, perché sto andando al mio primo appuntamento con una ragazza”.
L’amico disse: “Ricordati tre cose: parla sempre di cibo, famiglia e filosofia”.
“Perché del cibo?”, chiese il Mulla.
“Io parlo del cibo perché così la ragazza si sente a suo agio; tutte le donne si interessano al cibo: lei è cibo per il bambino, è cibo per tutta l’umanità, quindi si interessa molto al cibo.”
Il Mulla disse: “Ho capito. E perché della famiglia?”.
L’altro rispose: “Parlale della famiglia in modo che le tue intenzioni sembrino oneste”.
Infine Mulla disse: “E perché della filosofia?”. L’uomo rispose: “Parlale di filosofia perché la fa
sentire intelligente”.
Il Mulla corse via felice e, come vide la ragazza, le disse: “Ciao, ti piacciono le tagliatelle?”.
La ragazza trasalì e disse: “No!”
Allora il Mulla passò alla seconda domanda: “Hai dei fratelli?”.
La ragazza trasalì ancor di più e si chiese: “Che razza di appuntamento è questo?”. Comunque rispose: “No!”.
Per un attimo il Mulla non seppe cosa fare e si chiese: “Come faccio a parlare di filosofia?”. Per un istante rimase interdetto, poi chiese: “E se tu avessi un fratello, a lui piacerebbero le tagliatelle?”. La filosofia, più o meno, è nonsenso. Il tantra non si interessa alla filosofia, ma alla vita reale, esistenziale. Il tantra non si chiede mai se Dio, Moksha (la Liberazione), paradiso e inferno esistano; il tantra pone domande fondamentali sulla vita. Ecco perché si interessa tanto al sesso e all’amore; queste sono cose fondamentali: tu esisti grazie a loro, sei parte di loro.
Tu sei solo e unicamente un gioco di energia sessuale. Ma se non comprendi e trascendi questa energia, non sarai mai nulla di più. Ora come ora non sei altro che energia sessuale. Potresti essere di più, ma se non lo capisci e non lo trascendi, non sarai mai nulla di più; è una possibilità che esiste solo in quanto seme. Per questo il tantra si interessa al sesso, all’amore e alla vita naturale.
Tuttavia, la via per conoscere non passa attraverso il conflitto. Secondo il tantra, con la lotta non puoi comprendere nulla, perché in quel caso non sei ricettivo. In quel caso, poiché stai lottando, i segreti ti verranno nascosti: non sei aperto a ricevere. E quando lotti, sei sempre proiettato all’esterno. Se stai lottando contro il sesso, sei all’esterno. Se ti abbandoni al sesso, ne raggiungi il nucleo interiore; sei un iniziato. Se ti arrendi, se ti lasci andare, molte cose vengono conosciute.
Hai già sperimentato il sesso, ma sempre con un atteggiamento di lotta; per questo non hai conosciuto molti segreti. Ad esempio, non hai conosciuto la forza rivitalizzante del sesso. Non l’hai conosciuta perché non puoi conoscerla: ciò richiede un “iniziato”.
Se fluisci realmente con l’energia sessuale, in totale abbandono, prima o poi arriverai al punto in cui saprai che il sesso non solo può creare una nuova vita, ma può dare a te stesso più vita. Per gli amanti, il sesso può divenire una forza rivitalizzante, ma perché questo accada ti devi abbandonare, arrendere: devi lasciarti andare. E una volta che ti sei abbandonato, cambiano molte dimensioni.
Ad esempio, il tantra e il Tao sanno che, eiaculando durante il rapporto, il sesso non può essere rivitalizzante. Non c’è bisogno di eiaculare; l’eiaculazione può essere totalmente dimenticata. Sia il tantra che il Tao sostengono che l’eiaculazione avviene perché c’è lotta; altrimenti non ce ne sarebbe bisogno.
L’amante e l’amato possono essere in un profondo abbraccio sessuale, rilassati semplicemente l’uno nell’altra, senza fretta di eiaculare e arrivare alla fine. Possono semplicemente rilassarsi l’uno nell’altra. E se questo rilassamento è totale, entrambi si sentiranno più vivi; entrambi si arricchiranno a vicenda.
Secondo il Tao, l’uomo potrebbe vivere mille anni, se non avesse fretta nel fare l’amore, se fosse profondamente rilassato. Se l’uomo e la donna sono profondamente rilassati l’uno nell’altra, semplicemente dissolti l’uno nell’altra, assorbiti l’uno nell’altra, senza fretta né tensioni, accadono molte cose: cose alchemiche, perché le essenze vitali di entrambi, l’elettricità e le bio- energie di entrambi, si incontrano. E semplicemente incontrandosi – poiché sono “anti”: una è negativa e l’altro è positivo, sono degli “anti-poli” – semplicemente incontrandosi profondamente, si rinvigoriscono a vicenda, si rendono più vivi e vitali.
Possono vivere a lungo senza mai invecchiare. Ma questo lo puoi sapere soltanto se non hai un’attitudine di lotta. E sembra paradossale: chi lotta con il sesso eiaculerà più in fretta, perché la mente in tensione ha fretta di liberarsi dalla tensione.
Le ricerche moderne rivelano molte cose, molti fatti sorprendenti. Per la prima volta Masters e Johnson hanno indagato scientificamente cosa accade nel rapporto sessuale. Sono arrivati a scoprire che il 75% degli uomini sono eiaculatori precoci: il 75% ! Prima che avvenga un incontro profondo, hanno già eiaculato e il rapporto è finito. E il 90% delle donne non ha mai avuto alcun orgasmo, non raggiunge mai un picco soddisfacente: il 90% delle donne.
Per questo le donne sono tanto irritate e arrabbiate, e resteranno tali. Nessuna meditazione può aiutarle a sentirsi in pace e nessuna filosofia, religione o etica può metterle a loro agio con l’uomo con cui vivono. Sono frustrate e arrabbiate, perché sia la scienza moderna sia il tantra antico dicono che, se una donna non è profondamente appagata sessualmente, in famiglia sarà sempre un problema. Ciò che le manca creerà irritazioni e lei avrà sempre voglia di litigare.
Perciò, se tua moglie litiga sempre, ripensaci. Non è un fatto che riguarda solo tua moglie: potresti essere tu la causa. E poiché le donne non raggiungono l’orgasmo, sono contro il sesso. È facile che non vogliano fare l’amore. Vanno sedotte, non sono pronte a entrare nel sesso. E perché dovrebbero esserlo, se non raggiungono mai un appagamento profondo per suo tramite? Al contrario, dopo aver fatto l’amore sentono che l’uomo le ha usate. Si sentono come una cosa usata e scartata.
L’uomo è soddisfatto perché ha eiaculato: a quel punto si gira e si addormenta, mentre la moglie comincia a piangere. E stata semplicemente usata e l’esperienza non è stata in nessun modo soddisfacente per lei. Forse per il marito, l’amato o l’amico è stato uno sfogo, ma lei non ne ha tratto alcun appagamento.
Il 90% delle donne non sa nemmeno cosa sia l’orgasmo. Non l’hanno mai conosciuto; non hanno mai raggiunto un picco di convulsione estatica in tutto il corpo, in cui ogni fibra palpita e ogni cellula diventa viva. Non l’hanno mai raggiunto a causa dell’atteggiamento, ostile al sesso, della società. È presente la mente che lotta e la donna è stata repressa così a lungo, che è diventata frigida.
L’uomo continua a fare l’amore come se fosse peccato. Si sente colpevole: “Questo non va fatto”. E mentre fa l’amore con sua moglie o con l’amante, pensa di andare da qualche mahatma, da un cosiddetto santo, per trascendere questa colpa, questo peccato.
È molto difficile liberarsi dai mahatma: stanno lì anche mentre fai l’amore. Voi non siete mai in due… è sempre presente un mahatma. Se non ci fosse, allora “Dio” vi vedrebbe mentre “peccate”. Nella testa della gente Dio non sembra altro che uno spione: sta sempre a guardarvi. Questo atteggiamento crea ansia, ma con l’ansia l’eiaculazione arriva prima.
Quando non c’è ansia, l’eiaculazione può essere rinviata per ore, anche per giorni. Non è necessaria: se l’amore è profondo, entrambi i partner si rafforzano a vicenda. Poi l’eiaculazione cessa completamente: per anni i partner potranno incontrarsi senza più alcuno spreco di energia. Possono semplicemente rilassarsi l’uno nell’altra. I loro corpi si incontrano e si rilassano; entrano nel sesso e si rilassano. Prima o poi, il sesso non sarà più eccitazione. Ora come ora è eccitazione. Ma allora non sarà più eccitazione, bensì rilassamento, un profondo lasciarsi andare.
Questo però può accadere solo se prima ti sei arreso dentro di te all’energia della vita, alla forza vitale: solo allora puoi arrenderti al tuo amante o alla tua amata. Il tantra dice che questo può accadere e fa in modo che accada.
Secondo il tantra non bisogna mai fare l’amore mentre si è eccitati: sembra assurdo, perché quando si è eccitati si ha voglia di fare l’amore. E, di solito, entrambi i partner si eccitano a vicenda per poter fare l’amore. Ma secondo il tantra nell’eccitazione si spreca energia. Fa l’amore mentre sei calmo, sereno e meditativo. Prima medita, poi fa l’amore, e mentre fai l’amore non oltrepassare il limite. E cosa intendo con “non oltrepassare il limite”? Non eccitarti e non diventare violento, affinché la tua energia non vada dispersa.
Se osservi due persone mentre fanno l’amore, avrai la sensazione che stiano lottando. Se i bambini piccoli vedono qualche volta il padre e la madre mentre fanno l’amore, pensano che il padre stia uccidendo la madre. Sembra una cosa violenta, una lotta. Non è bello, sembra orribile.
Dev’essere qualcosa di più musicale e armonioso. I due partner devono essere uniti in una danza, senza lotta; come se stessero semplicemente cantando una melodia armoniosa e creassero un’atmosfera in cui entrambi possano dissolversi e diventare una cosa sola; a quel punto si rilassano. Questo è ciò che intende il tantra. Il tantra non è affatto sessuale: è la cosa meno sessuale e tuttavia ha molto a che vedere con il sesso. Non deve stupire se la natura rivela i suoi segreti attraverso questo rilassamento, questo lasciarsi andare. A quel punto cominci a essere consapevole di cosa stia accadendo e in quella consapevolezza molti segreti si rivelano alla tua mente.
Innanzitutto, il sesso darà più vita. Per come è ora, dà morte. Per suo tramite stai semplicemente morendo, sprecando te stesso, deteriorandoti. Secondo, diventa la più profonda meditazione naturale. I tuoi pensieri cessano completamente. Quando sei totalmente rilassato insieme alla tua amata, i tuoi pensieri cessano. La mente non c’è più; solo il tuo cuore pulsa. Diventa una meditazione naturale. E se l’amore non riesce ad aiutarti nella meditazione, nient’altro potrà esserti d’aiuto, perché tutto il resto è semplicemente superfluo, superficiale. Se l’amore non può aiutare, nulla può farlo!
L’amore ha la propria meditazione, ma tu non conosci l’amore; conosci solo il sesso e la sofferenza dello spreco di energia. Ecco perché, dopo aver fatto l’amore, ti senti depresso e decidi di prendere i voti di bramacharya, di vivere in castità. Ma questo voto viene preso in un momento di depressione, rabbia e sconforto, quindi non può essere d’aiuto.
Una vocazione può essere utile solo se matura in un atteggiamento molto rilassato e profondamente meditativo. Altrimenti stai semplicemente mostrando la tua rabbia, la tua frustrazione e nient’altro: la tua vocazione se ne andrà in ventiquattr’ore. L’energia tornerà di nuovo e come d’abitudine dovrai scaricarla.
Il tantra dice che il sesso è molto profondo poiché è vita, ma tu puoi essere interessato al tantra per i motivi sbagliati. Non interessartene per i motivi sbagliati, sentirai così che non è pericoloso. Allora il tantra trasforma l’esistenza.
Alcuni metodi tantrici sono stati usati anche dallo yoga, ma con atteggiamento conflittuale. Il tantra usa gli stessi metodi, ma con atteggiamento pieno d’amore e questo fa una grande differenza. La stessa qualità delle tecniche cambia. Le tecniche diventano differenti perché tutto lo sfondo cambia.
Inoltre mi è stato chiesto: “Qual è il contenuto centrale del tantra?”. La risposta sei tu! Tu sei il contenuto centrale del tantra, per ciò che sei in questo istante e per ciò che, nascosto dentro di te, può crescere; per ciò che sei e per ciò che puoi essere. Ora come ora sei un essere sessuale e se non lo comprendi a fondo, non potrai diventare spirito. Sessualità e spiritualità sono due estremi di un’unica energia.
Il tantra comincia da te per ciò che sei, lo yoga da ciò che è il tuo potenziale. Lo yoga comincia dalla fine, il tantra dall’inizio. È sempre bene cominciare dall’inizio, perché se la fine diventa l’inizio, ti crei inutilmente infelicità. Tu non sei la fine, l’ideale. Devi diventare un Dio, l’ideale, ma sei solo un animale. E questo animale impazzisce per colpa dell’ideale di Dio. È travolto dalla follia.
Il tantra dice di scordarti di Dio. Se sei l’animale, comprendi questo animale nella sua totalità. Proprio in quella comprensione Dio crescerà; se non riesce a crescere attraverso quella comprensione, scordatelo; non potrà mai venire alla luce. Gli ideali non possono far emergere le tue potenzialità; solo la conoscenza del reale può farlo. Dunque sei tu il contenuto centrale del tantra, per ciò che sei e per ciò che puoi diventare – per la tua realtà attuale e per le tue potenzialità. Non esiste altro contenuto.
Qualche volta la gente si preoccupa. Se guardi a fondo nel tantra, in esso non si parla di Dio, né di Moksha o di Nirvana; dunque che religione è mai questa? Il tantra parla di cose che ti disgustano, di cui non vorresti parlare. Chi mai vuole parlare di sesso? Tutti pensano già di conoscerlo. Poiché sei in grado di procreare, pensi di conoscere già il sesso. Nessuno vuole parlarne, ma il sesso è il problema di tutti. Nessuno vuole parlare d’amore, perché tutti pensano già di essere dei grandi amatori. Ma prova a guardare la tua vita! È solo odio e nient’altro. Tutto ciò che chiami amore non è altro che un breve riposo, un attimo di rilassamento dell’odio. Guardati attorno e ti accorgerai cosa sai realmente dell’amore.
Il Baal Shem, un mistico, si recava tutti i giorni dal suo sarto al quale aveva commissionato una tunica, ma il sarto impiegò sei mesi per fargli quella semplice tunica. Povero mistico! Quando la tunica fu pronta e venne consegnata al Baal Shem, egli disse: “Spiegami una cosa, perfino Dio ebbe bisogno di soli sei giorni per creare il mondo. In sei giorni Dio creò il mondo intero, tu hai impiegato sei mesi per fare questa semplice tunica?”.
Il Baal Shem ricordò quel sarto nelle sue memorie. La sua risposta fu: “Certo, Dio ha creato il mondo in sei giorni, ma guarda che razza di mondo ha creato!”.
Guardati attorno: guarda il mondo che tu hai creato, e capirai di non sapere niente. Stai solo brancolando nel buio. E poiché tutti gli altri stanno brancolando nel buio, non può essere che tu viva nella luce. Se tutti brancolano nel buio, ti senti bene perché hai la sensazione che non esista paragone. Ma anche tu sei nel buio e il tantra comincia da dove sei, così come sei; il tantra vuole illuminarti sulle cose essenziali, che tu non puoi negare: se provi a negarle, lo farai sempre a tue spese.

OSHO – “The Book of The Secrets vol. II”
©1975 International copyright by Osho International Foundation

500 giorni di Meditazione Dinamica

Un anno e mezzo di esperienza di Meditazione Dinamica: un intenso processo di profonda guarigione.

Una tecnica straordinaria che tocca e apre aree bloccate o disturbate nel corpo fisico e corpi sottili. Queste aree nascondono gli spazi oscuri e mascherati del nostro sistema energetico individuale che limitano o bloccano la nostra energia vitale.

E perpetuare questa tecnica porterà ad aprire anche lo spazio più antico e profondo, giorno dopo giorno, sempre di più.

Quindi la trasformazione avviene.

Un processo di guarigione ineguagliabile.

Lo spirituale non è mai in tensione – è impossibile. Non esiste una tensione spirituale, ma solo una fisica o mentale.
La tensione fisica è stata creata da quelli che, in nome della religione, hanno predicato un atteggiamento ostile al corpo. In Occidente, la religione cristiana è stata categoricamente nemica del corpo. Una falsa divisione, un golfo, è stato creato tra te e il tuo corpo; ma allora tutto il tuo atteggiamento creerà tensione. Non potrai mangiare in modo rilassato, non potrai dormire in modo rilassato; ogni atto fisico diventerà una tensione. Il corpo è il nemico, ma non puoi esistere senza di lui. Devi rimanere con lui, devi vivere col nemico, quindi c’è una tensione costante – non puoi mai rilassarti.

Il corpo non è tuo nemico; non è in alcun modo ostile e nemmeno indifferente verso di te. La sua vera essenza è estasi. Quando prendi il corpo come un dono, un dono divino, ti riavvicini a lui. Puoi amarlo, puoi sentirlo – e le vie del suo sentire sono molto sottili.

Non puoi sentire il corpo di un altro se non hai sentito il tuo; non puoi amare il corpo di un altro se non hai amato il tuo – è impossibile. Non puoi prenderti cura del corpo di un’altra persona se non ti sei preso cura del tuo – e nessuno lo fa! Tu puoi anche sostenere di prendertene cura, ma io insisto: nessuno lo fa. Anche se in apparenza te ne prendi cura, non è veramente così. Te ne prendi cura per altre ragioni – per via delle opinioni degli altri, per lo sguardo che vedi negli occhi degli altri, non per te stesso. Non ami il tuo corpo, ma se non lo ami, non puoi essere nel corpo.

Ama il tuo corpo e sentirai un rilassamento che non hai mai provato prima. L’amore è rilassante. Quando c’è amore, c’è rilassamento. Se ami qualcuno – se tra te e lui o tra te e lei c’è amore – con l’amore arriva anche la musica del rilassamento. Allora c’è rilassamento.

Lo stesso fenomeno accade se ami il tuo corpo; ti rilassi, te ne prendi cura. Amare il proprio corpo non è sbagliato, non è narcisismo. In realtà, è il primo passo verso la spiritualità.

Ecco perché la Meditazione Dinamica inizia dal corpo. Grazie alla respirazione vigorosa mente e consapevolezza si espandono; tutto il corpo diventa esistenza vitale e vibrante. Ora il salto è più facile; il pensiero non è più una barriera così insormontabile. Ridiventi un bambino: sei vivace, salti, pulsi di vita. Il condizionamento, il condizionamento mentale, non c’è più.

Il tuo corpo non è condizionato quanto la mente. Ricorda, la mente è condizionata, ma il corpo fa ancora parte della natura. Tutte le religioni e tutti i pensatori religiosi – che sono stati fondamentalmente cerebrali – sono ostili al corpo, perché nel corpo, nei sensi, la mente e i suoi condizionamenti vanno persi.

Quando respiri, inizi a sentire tutto il corpo, ogni suo angolo; il corpo viene inondato e tu diventi tutt’uno con lui. Ora per te è possibile fare il salto.

Il salto che fai nel sesso è molto piccolo, ma quello che fai nella meditazione è enorme. Nel sesso ‘salti’ dentro qualcun altro. Ma prima di fare questo salto devi essere tutt’uno col tuo corpo, e nel salto devi espanderti ancora di più, fino al corpo di un altro. La tua consapevolezza si diffonde al di là del tuo corpo. Nella meditazione salti dal tuo corpo nel corpo stesso dell’universo; diventi tutt’uno con lui.

Il secondo stadio della Meditazione Dinamica è catartico. Non solo sarai tutt’uno col tuo corpo, ma dovrai buttare fuori tutte le tensioni che si sono accumulate al suo interno. Il corpo deve diventare leggero, non appesantito, in modo che i movimenti possano essere vigorosi, il più vigorosi possibile. Allora si verificherà la stessa cosa che accade nelle danze dervisce, nelle danze Sufi. Se i movimenti sono vitali e vigorosi, arriva un momento in cui perdi il controllo. È indispensabile che accada: non devi essere in controllo, perché il controllo è l’ostacolo; tu sei l’ostacolo, la barriera. La tua facoltà di controllo – la mente – è la barriera.

Continua a muoverti. Certo, devi essere tu a iniziare, ma arriva un momento in cui verrai trascinato – sentirai di aver perso il controllo. Sei sulla soglia; ora puoi fare il salto. Sei ridiventato bambino. Sei tornato a casa; tutti i condizionamenti sono stati buttati fuori. Non ti preoccupi di nulla; non t’importa di ciò che pensano gli altri. Tutto ciò che la società aveva introdotto dentro di te è stato gettato via; sei diventato una particella che danza nell’universo.

Solo dopo aver buttato fuori tutto nel secondo stadio della Meditazione Dinamica, puoi passare al terzo stadio. La tua identità è andata persa, la tua immagine è stata spezzata, perché tutto ciò che sai su di te non è reale, è solo un’etichetta. Ti hanno detto che sei questo o quello, e ti sei identificato con ciò che ti hanno detto. Ma con un movimento vigoroso, con la danza cosmica, ogni identificazione andrà perduta. Sarai, per la prima volta, ciò che devi essere stato alla nascita. E con questa rinascita diventerai una persona nuova.

Osho

La dinamica di Intenzione e Manifestazione

intenzione manifestazioneIntenzione, Attenzione e Volontà

Il concetto di intenzione è più o meno come la religione, spesso discusso e dibattuto, raramente praticato o capito. È una parola ad alta frequenza nella letteratura metafisica ma che manca di un modello unificato di comprensione.

Un equivoco molto comune è che l’intenzione viene considerata come l’attenzione focalizzata, oppure un pensiero rivolto a qualcosa. Anche se l’attenzione focalizzata è un prerequisito per intendere qualcosa (vedi punto successivo), non è la stessa cosa. Un modo di metterla è che l’intenzione non viene dalla nostra coscienza di veglia normale, quel livello di coscienza in cui il pensiero, la memoria e l’attenzione si pone. Proviene da un livello di coscienza più profonda, quella che trascende il pensiero, credenze e preconcetti di causa ed effetto. Inoltre, l’intenzione di per sé è tutto il contrario di messa a fuoco – si tratta di apertura e fiducia.

In altre parole, l’intenzione viene dalla nostra coscienza superiore multidimensionale che è libera dai pensieri e dalle credenze della normale coscienza di veglia subordinata. La pura intenzione non è solo autonoma di pensare ma soprattutto indipendente dalla paura. É senza paura e proviene da un centro interiore di potere che è esente da dubbi e paure.

Un altro malinteso è che l’intenzione sia la stessa cosa della volontà. Ciò che noi chiamiamo volontà non è altro che l’allineamento della nostra motivazione ed energia emotiva a un risultato. La volontà è in grado di spostare le montagne e anche ottenere il più strano dei risultati. Intenzione e manifestazione richiedono la volontà, ma la volontà può esistere anche senza intenzione.

Richiesta di Attenzione prima dell’Intenzione

the-grandmaster-ziyi-zhangQuesto è dove entra in gioco la focalizzazione della nostra attenzione. Diciamo che è il lavoro di preparazione per l’intenzione e la manifestazione. Focalizzando la nostra consapevolezza cosciente su qualcosa, portiamo energia all’idea o al pensiero che  successivamente viene integrata e processata dai nostri stati più elevati (e anche più profondi) della coscienza. Si può dire che l’atto di focalizzare l’attenzione su qualcosa, come un risultato o obiettivo desiderato, è la fase di attivazione del processo di manifestazione (mentre l’atto di intendere di per sé sta lanciando la fase del processo).
L’atto di messa a fuoco di un obiettivo nel nostro flusso di coscienza può essere fatto attraverso una modalità che ha un impatto specifico, oppure facendolo arrivare naturalmente a noi. Per esempio alcune persone sono molto visive e possono consolidare un evento o una situazione con l’occhio della mente attraverso la visualizzazione dettagliata. Tuttavia altri non sono molto visivi, il chè non ha molta importanza, perché ‘media’ diversi andranno altrettanto bene – per esempio la simbolizzazione verbale, emotiva o astratta del risultato desiderato.

È possibile, in altre parole ‘sentire’ il nostro obiettivo o noi stessi in una determinata situazione, oppure affermarla verbalmente. Si può anche essere più aperti ad utilizzare astrazione e creare un simbolo che rappresenta il nostro obiettivo… che porta al punto successivo.

Comprendere la Simbologia e i Rituali dietro la Manifestazione

phurpaLe persone che praticano forme di magia rituale come la Wicca, possono relazionarsi all’idea di usare la simbologia e i rituali per manifestare la realtà abbastanza bene. Fanno capire che il potere di simbologia e le impostazioni ritualizzate hanno un effetto psicologico che cristallizza e semina il risultato desiderato nella coscienza.
Questo è esemplificato per esempio nell’uso di Simboli Magici in cui il professionista si traduce l’affermazione scritta del suo obiettivo in uno ‘scarabocchiare’ che prende la forma di un simbolo astratto. Il suo potere è simbolico e astratto. Esso serve per ancorare una rappresentazione dell’oggetto della manifestazione nella coscienza.

Questo è simile al processo di attivazione di cui sopra. Focalizzare l’attenzione sul simbolo è la stessa cosa che visualizzarlo, così che aiuti ad attivare ed energizzare una rappresentazione cosciente dell’obiettivo.

Incubare l’Intenzione

Qualcuno usa l’analogia di incubazione per descrivere l’idea che la manifestazione richiede un periodo di incubazione da quando l’idea è seminata nella nostra coscienza attraverso l’attenzione concentrata, fino a quando cresce l’intenzione reale relativa ad essa. Forse l’analogia è un pò erronea, nel senso che il tempo non è il fattore reale. L’energia è, anche come popolarmente indicato, frequenza vibrazionale.

Quindi, probabilmente il concetto di incubazione è meglio descritto come il periodo durante il quale sufficiente energia si è formalizzata per poter rilasciare l’intenzione. Succede mentre si sta consciamente attivando l’obiettivo da manifestare dirigendovi sopra consapevolezza. Si crea un costrutto energetico attraverso eccitazione e attesa. Risuoniamo emotivamente con l’idea che si accendono le ‘luci’ dentro la nostra coscienza. Poiché il tempo non è un fattore reale, il periodo di incubazione può essere molto breve o lungo a seconda di quanta energia è prodotta.

Fare la Magia: Connessione, Allineamento e Integrazione

earth auraLa magia reale dietro l’intenzione avviene a livelli più profondi di coscienza, che in tradizioni sciamaniche sono indicati come stati di trance. Scientificamente tali livelli più profondi della coscienza possono essere descritti come stati mentali Alfa e Theta. Questi stati trascendono le operazioni di normale coscienza di veglia. Tali stati sono accessibili anche in profonda meditazione o in altre pratiche che agiscono sulle onde cerebrali.

L’intenzione è in modo più importante, legata soprattutto alla connessione, integrazione e allineamento. Quando si accede a livelli più profondi di coscienza (per esempio, attraverso la meditazione o drumming sciamanico) ci si connette al nostro Sé nella sua totalità. Si verifica il nostro essere multidimensionale. Questo è uno stato in cui la coscienza si espande ed è aperta, piuttosto che rigida su un’idea o un pensiero. In questo stato non c’è bisogno di pensare all’oggetto della manifestazione. Siamo semplicemente aperti ad essa e le permettiamo di essere. Ci fidiamo del processo e siamo ora un condotto aperto dove lasciamo fluire.

Questa è l’intenzione.

Siamo già allineati ad essa emozionalmente e vibrazionalmente attraverso il precedente processo di cristallizzazione dentro la nostra coscienza, ed è proprio nella nostra coscienza più profonda che si era integrato attraverso il processo di incubazione. Ciò che resta è la parte più semplice, l’atto più primordiale della magia – di essere noi stessi, ancora, consapevoli e vivi.

Questo è dove tutta la creazione avviene.

Gilbert Ross – Soul Hiker