Il metodo R.A.I.N.

foto in bianco e nero di una mano tesa e la pioggia sullo sfondo

Pronto a far PIOVERE?

  1. R recognize – Riconosci cosa sta succedendo
  2. A allow – Consenti alla vita di essere così com’è
  3. I investigate – Osserva l’esperienza interiore
  4. N non identification – Non identificazione

Ecco come è possibile utilizzare il metodo RAIN in un momento difficile…

R La “R” nel metodo R.A.I.N. sta per “Riconosci”.
Concediti un momento per riconoscere che è presente un’emozione forte e volgi delicatamente verso ciò che stai vivendo in modo aperto e senza giudizio.
Sintonizzati sull’esperienza del momento presente diretto di ciò che sta accadendo nel tuo corpo e nella tua mente… le emozioni, i pensieri e le sensazioni che sono qui e ora.
Può essere utile nominarlo mentalmente, ad esempio “Mi sento stressato” o “Mi sento sopraffatto”. Questo riconoscimento di ciò che senti, apre lo spazio interiore e ti porta in pieno contatto con te stesso e l’attualità del momento presente.

A La “A” in R.A.I.N. sta per allow: “Consenti”.
Consentire significa “lasciare che sia com’è”. È l’accettazione della realtà del tuo momento presente. Consentire non significa che dobbiamo apprezzare la situazione. Significa che miriamo ad ammorbidire (o eliminare) la nostra resistenza mentale a ciò che sta accadendo.
La ragione per cui è così importante è perché spesso abbiamo l’impulso inconscio di allontanare, sopprimere o ignorare le emozioni difficili. Quando ci impegniamo in una lotta interiore in questi modi, creiamo inconsapevolmente più sofferenza e tensione.
In questa lotta inconscia tendiamo anche a essere “catturati” dai nostri pensieri ed emozioni, quindi abbiamo maggiori probabilità di reagire piuttosto che essere in grado di scegliere una risposta cosciente.
Consentendo, siamo in grado di dare un “sì” interiore alla nostra esperienza del momento presente. Si può notare quasi immediatamente un senso di ammorbidimento e rilassamento attorno all’emozione.

I La “I” in R.A.I.N. sta per “Indaga”.
Ora che hai riconosciuto e concesso questa emozione, puoi scegliere di investigarla. Potresti non sentire sempre di aver bisogno del passo “I” poiché a volte basta il riconoscimento e l’accettazione. Altre volte potresti sentirti naturalmente attratto dall’uso di questo passaggio.
Quindi per indagare, puoi farlo mentalmente con domande come “Perché mi sento come faccio?” “Ci sono eventi accaduti prima dell’emozione che potrebbe averlo influenzato?” “Ci sono fattori fisiologici (come non dormire a sufficienza) che influenzano l’emozione?” “Di cosa ho davvero bisogno in questo momento?” “Ci sono azioni che potrei intraprendere per coltivare e sostenere me stesso (e / o gli altri) in questo momento difficile?”
Queste domande possono aiutarci a entrare in una relazione più saggia con emozioni e pensieri. Con questo processo di indagine possiamo anche scegliere una risposta consapevole per favorire una vita più significativa. L’indagine può anche risolvere e dissolvere completamente l’emozione (anche se non è l’obiettivo).

N La “N” in R.A.I.N. sta per “Nutri” con compassione
L’auto-compassione inizia a crescere naturalmente nei momenti in cui riconosci di soffrire. Emerge nella sua pienezza quando intenzionalmente ti prendi cura e porti nutrimento dentro di te.
Per fare questo, prova a percepire ciò di cui ha più bisogno la parte ferita o spaventata dentro di te, quindi offri a te stesso un gesto di cura per portarle guarigione. Ha bisogno di un messaggio di rassicurazione? Di perdono? Di compagnia? Di amore?
Sperimenta e vedi quale gesto intenzionale di gentilezza aiuta di più a confortare, ammorbidire o aprire il tuo cuore. Potrebbe essere il sussurro mentale, sono qui con te. Mi dispiace e ti amo. Ti amo e ti ascolto. Non è colpa tua. Abbi fiducia.
Oltre a un messaggio sussurrato di cura, molte persone trovano guarigione mettendo delicatamente una mano sul cuore o sulla guancia; o immaginando di essere immersi o abbracciati da una luce calda e radiosa. Se ti sembra difficile offrirti l’amore, ricorda un essere amorevole – figura spirituale, membro della famiglia, amico o animale domestico – e immagina che l’amore e la saggezza di quell’essere fluiscano in te.
Precedentemente la fase “N” di R.A.I.N. stava per “Non identificazione” non attaccamento, successivamente Tara Brach ha aggiornato il metodo apportando una miglioria e modificandolo in “N” come “Nutri” con compassione.

Puoi usare il metodo R.A.I.N. ogni volta che ti senti stressato, sopraffatto, sbilanciato o fuori dal mondo. È un modo efficace per tornare al centro in un momento difficile.

R.A.I.N. è un metodo sviluppato dalla psicologa Tara Brach

Entra nel suono del tuo nome.

Entra nel suono del tuo nome e, attraverso questo suono, tutti i suoni.

Avrai sentito la storia di Ali Baba: a un suono particolare la roccia si apriva. Queste sono allegorie. Che siano vere o meno, una cosa è certa: se riesci a creare un suono particolare in modo così continuo che il significato e la mente vanno perduti, la pietra che grava sul tuo cuore verrà annientata.

OSHO – “The Book of The Secrets vol. II”
©1975 International copyright by Osho International Foundation

La tua paura annienta la tua fiducia

orso bianco con fauci spalancate ragazzina senza paura con vestito blu

È possibile che tutto torni come prima o anche meglio? Non lo possiamo sapere. Ma tu ora cosa stai facendo?

Se dai spazio alla paura la tua salute e il tuo equilibrio ne saranno contaminati e chiuderai la tua possibilità di vedere nuove vie: sei focalizzato sul cercare di non perdere qualcosa e non puoi vedere se si stanno aprendo nuove porte che prima ti erano sconosciute. Per vedere quelle porte hai bisogno di essere aperto e rilassato. E si apriranno, ce ne saranno tante, stanne certo. È provato che nel corso della storia i momenti di grande crisi sono una grande opportunità di crescita. Ma solo per alcuni, altri vengono eliminati. è un movimento naturale. L’esistenza si muove in questo modo per evolversi, questo lo sai bene anche tu. Guarda i documentari sulla natura, guarda come si muovono le specie animali e vegetali per sopravvivere, per contribuire all’evoluzione della propria specie. È la natura.

È chiaro che arriva la paura, tante minacce e tanti elementi sconosciuti da un giorno all’altro: tutto normale.
Ma ricordati che puoi fare qualcosa: puoi non darle spazio. Se non le dai spazio non può sopravvivere come forma nel tuo sistema energetico. Se le dai spazio la coltivi, le dai cibo e la paura cresce prendendo il sopravvento su di te. A quel punto il tuo sistema energetico entra in crisi.

Come tanti altri in questo periodo di isolamento, mando messaggi o parlo con amici, colleghi, anche persone che non sento da tanti anni. Non ho mai sentito così tanto amore come in questi giorni, tanto bisogno di ricevere amore e tanto bisogno di darlo. Perché? Ci potrebbero essere diversi motivi, ma il motivo fondamentale è che l’amore è un bisogno naturale. Ne hai sempre avuto bisogno ma causa il tuo stile di vita non gli hai mai dato spazio. Te ne sei dimenticato. L’esperienza che hai fatto nella tua vita è quella di imparare a chiudere il cuore per non sentire le difficoltà, il dolore. Anche questo è un movimento naturale: quando c’è dolore il cuore naturalmente si chiude. Il tuo cuore si è abituato a essere represso, chiuso, ma c’è sempre stato. è sempre stato lì.
È insito nella nostra natura. è parte dell’esistenza, di tutti gli esseri viventi, è uno dei pilastri che permette agli organismi viventi di essere vivi, di stare nel momento presente, di radicare la propria esistenza e di muovere la propria vita da uno spazio sano.

Ora questo campo di amore globale è molto presente, su tutta la terra in questo momento stiamo risuonando alla stessa frequenza, è un avvenimento globalmente straordinario. Ora il tuo cuore è più aperto e lo puoi usare, hai questa possibilità. La frequenza del cuore è tremendamente potente ed è una delle vie più efficaci per riaprire lo spazio della nostra fiducia incondizionata. Dal cuore espandi la tua fiducia. Così come la paura minaccia e chiude lo spazio della fiducia. Quando ti accorgi che stai entrando nello spazio della paura fai qualcosa che ti aiuta a riconnetterti alle tue risorse se puoi. Quello che vuoi, qualcosa che ti piace, che ti nutre, attiva i tuoi strumenti.
E quando ti muovi nel mondo (nonostante ora tu possa farlo limitatamente) fallo da uno spazio di fiducia e potrai vedere con occhi diversi.

In questi giorni tutto sta cambiando e tutti hanno questo problema. Cosa significa? Che si stanno aprendo tantissime nuove porte che tanti non riescono a vedere. Usa l’amore che c’è intorno a te, togliti la maschera della paura, sii uno spettatore di questo nuovo mondo.

Questa può essere la tua grande opportunità in questo periodo di cambiamento. Questa può essere la tua meditazione. Non dare spazio alla paura

Con amore.
Loris

Tu sei uno strumento musicale

illustrazione artwork su profilo di ragazza di colore

l tuo corpo è uno strumento musicale che ha bisogno di armonia e quando l’armonia è disturbata, tu sei disturbato. Per questo ti senti bene quando ascolti della musica. Come mai? Che altro è la musica se non suoni armoniosi! Perché avverti tanto benessere quando la musica ti circonda? E perché ti senti disturbato quando ci sono caos e rumore? Perché in profondità tu stesso sei uno strumento musicale che rimanda l’eco di ciò che gli sta intorno.

OSHO – “The Book of The Secrets vol. II”
©1975 International copyright by Osho International Foundation

L’accettazione aumenta la tua energia

un bambino con l'espressione innocente, occhi azzurri maglietta verde

Il tantra dice di provare a comprendere questo lavorio della mente, ed è bene non lottare, è bene fluire per ciò che sei e accettarlo. Noi abbiamo paura perché, accettando, temiamo di non cambiare. Ma il tantra dice che l’accettazione è trascendenza. Hai già provato a lottare e non sei cambiato. Osserva tutta la tua vita; analizzala: se sei onesto scoprirai che non hai cambiato un solo pezzettino, nemmeno un millimetro. Ritorna alla tua infanzia. Analizza tutta la tua vita e, al di là di ciò che racconti e pensi, riconosci che la tua vita reale è rimasta la stessa. E non hai fatto che lottare, senza che accadesse nulla.
Ebbene, adesso prova il tantra. Il tantra dice di non lottare: nessuno cambia mai con la lotta. Accetta e non avrai più il problema di sapere cos’è l’indulgenza e cosa la repressione, cosa il bramacharya, cosa questo e quello. In questo caso non ci saranno più problemi! Qualsiasi cosa ci sia, l’accetti e fluisci con essa. Dissolvi la resistenza del tuo ego, ti rilassi nell’Esistenza e vai ovunque ti conduca. Se il destino dell’Esistenza è che tu sia un animale, allora, dice il tantra, sii un animale.
Cosa accadrà in questo modo, come accadrà? Il tantra dice che avviene una totale trasformazione, perché una volta che accetti, la divisione interiore si dissolve e diventi uno. A quel punto non sarai più diviso dentro di te — il santo che reprime l’animale e l’animale che scalcia di lato il santo continuamente — ma diventerai uno.
E questa unità dà energia. Tutta la tua energia è sprecata in conflitti e lotte interiori, mentre questa accettazione ti rende uno. Adesso non c’è un animale che vada condannato o un santo che vada apprezzato. Sei qualunque cosa tu sia. L’hai accettata, ti ci rilassi, per cui la tua energia diventa una. A quel punto sei un tutto, non diviso contro te stesso.
Questa integrità è una trasformazione alchemica. Questa integrità ti dà energia e non sprechi più la tua vita. Non esiste alcun conflitto interiore; sei a tuo agio dentro di te. Questa energia che conquisti evitando i conflitti si trasforma nella tua consapevolezza.
L’energia può muoversi in due dimensioni: se è diretta verso la lotta, la sprechi ogni giorno. Ma se la lotta non c’è ed essa si accumula, accade lo stesso fenomeno che si verifica quando riscaldi l’acqua fino a cento gradi: l’acqua diventa qualcos’altro, evapora; non è più un liquido, diventa un gas. Ma a 99 gradi la trasformazione non accade: sono necessari esattamente 100 gradi.
Lo stesso accade all’interno: stai sprecando la tua energia tutti i giorni, senza che il punto di ebollizione arrivi mai. Non può arrivare, perché l’energia non si accumula minimamente. Una volta che scompare il conflitto interiore, l’energia si accumula e ti senti sempre più forte.
Ma non l’ego: l’ego si sente più forte solo lottando. Quando non c’è lotta, l’ego diventa impotente. tu ti senti forte, ma quel “tu” è una cosa totalmente diversa. Non puoi conoscerlo, se non sei integro. L’ego esiste per frammenti e divisioni. Questo “tu”, il Sé — o ciò che noi chiamiamo l’Atman —esiste solo quando non ci sono più divisioni né conflitti interiori. “Atman” vuol dire il TUTTO e il “Sé” indica l’energia non divisa.
Quando questa energia non è divisa, si accumula sempre più. La produci ogni giorno. Dentro di te si produce energia vitale, ma tu la sprechi nella lotta. Questa energia arriva a un punto in cui si trasforma in consapevolezza; è automatico. Secondo il tantra è automatico. Una volta che sai come essere integro, diventerai sempre più consapevole e arriverà il giorno in cui tutta la tua energia sarà trasformata in consapevolezza.
Quando l’energia è trasformata in consapevolezza, accadono molte cose, perché a quel punto l’energia non può più dirigersi verso il sesso. Quando ha la possibilità di muoversi verso una dimensione più alta, non si muove verso il basso. La tua energia si dirige sempre verso la dimensione più bassa, perché per te non esiste nulla di più elevato. Inoltre tu non possiedi un livello di energia tale che possa innalzarsi, per cui essa si dirige sempre verso il sesso. A quel punto ti spaventi e crei l’ideale del bramacharya, diventando diviso e sprecando sempre più la tua energia: diventi sempre più debole.

OSHO – “The Book of The Secrets vol. II”
©1975 International copyright by Osho International Foundation

Il potere del massaggio con AURA-SOMA®

 

Il sistema Aura-Soma è nato da un’intuizione dell’alchimista Vicky Wall avvenuta in seguito a una canalizzazione da lei ricevuta.

Aura-Soma è un metodo cromoterapico non intrusivo completamente naturale. Ogni bottiglia Equilibrium di Aura-Soma ha le proprietà sottili dei cristalli che si uniscono alle proprietà curative delle erbe e dei fiori sostenute e nutrite dall’arcobaleno della luce.

Il colore è parte del tutto, compriamo una autovettura scegliendola anche attraverso il colore; apriamo l’armadio la mattina e scegliamo un abito piuttosto che un altro, a seconda del colore che in quel momento risuona con noi; scegliamo la copertina della nostra agenda prima per il colore e poi a seconda della nostra necessità, settimanale, mensile, etc…
Ed è attraverso la sensazione che un particolare colore ci dà, che possiamo scoprire quali blocchi, ferite e ombre ci stanno allontanando dal nostro percorso di vita; ma ancora di più possiamo riscoprire i nostri doni e i nostri talenti.

Attraverso una lettura su oltre un centinaio di bottiglie Equilibrium, selezioniamo quattro bottiglie che rappresentano lo stato della nostra individualità su tutti i piani: energetico, psichico, spirituale e fisico. Quale bisogno esprime in quel momento la nostra anima o semplicemente un supporto alle nostre scelte di vita, o alla direzione verso la quale andiamo ora. E utilizzando una di quelle bottiglie su noi stessi iniziamo un lavoro di supporto energetico che agisce attraverso i corpi sottili, l’aura e i chakra.

La scelta delle bottiglie è il punto di forza di questa metodo terapeutico: non possiamo scegliere con il mentale bensì attraverso le nostre capacità percettive che sono correlate ad essenziali del nostro sistema energetico, molto più profondi dello strato mentale, ma soprattutto molto più veri perché privi di condizionamenti. Il colore arriva da una scelta che bypassa totalmente la mente e per questo il sistema è infallibile.

La nostra aura è strutturata da sette principali “motori” energetici, o chakra.
chakra ricevono, assimilano, trasformano e trasmettono energia. Le frequenze dei colori relative ai chakra sono la chiave con la quale lavorano le bottiglie Aura-Soma. Uno degli intenti di Aura-Soma, è di portare energie in equilibrio e anche di restaurare, rivitalizzare oltre che rimuovere le nostre forme energetiche disturbanti su tutti i livelli.

Incontrare Aura-Soma è dare spazio al richiamo della nostra anima.

L’uso delle bottiglie Equilibrium con il massaggio californiano è un metodo superefficace per innalzare il potere di questo sistema. Non solo perché viene distribuito su tutto il corpo, ma soprattutto perché attraverso la qualità sottile dell’affettività del massaggio si crea una potente sinergia con il lavoro sottile di Aura-Soma.
Le qualità importanti del massaggio californiano come l’affetto, l’amore, il sostegno. la protezione e tanti altri essenziali fondamentali, sono qualità energetiche puramente sottili che si amplificano enormemente con l’ausilio del sistema Aura-Soma.

Un matrimonio davvero prosperoso 😍

Radicamento: psoas, il muscolo dell’anima

donna, natura, bellezza, foglie, radici, albero,Mi ha fatto piacere quando ho incontrato l’incredibile lavoro di Liz Koch perché ha confermato gran parte di quello che stavo intuendo da sola. Avevo cominciato ad aprire e chiudere la mia pratica dello yoga con posture di apertura del bacino con il preciso intento di rilasciare la tensione nel mio psoas e flessori dell’anca. Respiravo e immaginavo la tensione che scorreva fuori dai muscoli contratti per essere rilasciata come energia nel torso.

Ha funzionato, sentivo il mio corpo ammorbidirsi eppure in qualche modo diventare più forte.

Leggendo Liz Koch ho subito capito che cosa stavo facendo – per imparare a rilassare lo psoas stavo letteralmente energizzando il mio nucleo più profondo mediante la riconnessione con la potente energia della terra. Secondo Koch, lo Psoas è molto più di un nucleo stabilizzante muscolare; si tratta di un organo di percezione composto da tessuto bio-intelligente e “letteralmente incarna la nostra più profonda necessità di sopravvivenza, e più profondamente, il nostro elementare desiderio di sviluppo.”

Beh, ho dovuto imparare di più. Questa è solo una spolverata di ciò che Liz Koch e altri hanno scoperto per quanto riguarda l’importanza dello psoas per la nostra salute, vitalità e benessere emotivo.

Il muscolo Psoas è il più profondo dei muscoli del corpo umano che interessano il nostro equilibrio strutturale, l’integrità muscolare, la flessibilità, la forza, la gamma di movimento, mobilità articolare e il funzionamento degli organi.

Su entrambi i lati della colonna vertebrale, lo Psoas si estende lateralmente dalla 12esima vertebra toracica (T12) a ciascuna delle cinque vertebre lombari. Da lì scorre verso il basso attraverso il nucleo addominale, il bacino, per fissarsi alla parte superiore dell’osso femorale (coscia).bacino, colonna vertebrale, psoas maggiore, psoas minore

È l’unico “muscolo” che collega la colonna vertebrale alle gambe. È responsabile di sostenerci in posizione verticale, e ci permette di sollevare le gambe per poter camminare. Un sano e funzionante psoas stabilizza la colonna vertebrale e fornisce sostegno attraverso il tronco, formando un basamento per gli organi vitali del nucleo addominale.

Lo Psoas è collegato al diaframma attraverso il tessuto connettivo che interessa sia il nostro respiro che le reazioni di paura. Questo perché è direttamente collegato al cervello rettile, la parte interna più antica del tronco encefalico e del midollo spinale. Come scrive Koch “Molto prima che la parola o la capacità organizzativa si svilupparono nella corteccia cerebrale, il cervello rettiliano, noto per i suoi istinti di sopravvivenza, manteneva già il nostro funzionamento essenziale di base.”

cervello rettiliano, neomammifero, paleomammifero, neocorteccia

Koch ritiene che il ritmo veloce del nostro stile di vita moderno (che gira sull’adrenalina del sistema nervoso simpatico) cronicamente attiva e contrae lo psoas – rendendolo letteralmente pronto a correre o combattere. Lo Psoas ti aiuta a entrare in azione – o a richiuderti in una capsula di protezione.

Se però costantemente lo contraiamo a causa di stress o tensione, il muscolo alla fine comincia ad accorciarsi portando ad una serie di condizioni dolorose, tra cui mal di schiena, dolore sacro-iliaco, sciatica, problemi ai dischi vertebrali, spondilolisi, scoliosi, degenerazione dell’anca, dolore al ginocchio, dolori mestruali, sterilità, e problemi digestivi.

 

muscoli psoas e possibili infiammazioni

Lo Psoas contratto non solo crea problemi strutturali, comprime gli organi vitali, fa pressione sui nervi, interferisce con il movimento dei fluidi, e ostacola la respirazione diaframmatica.

In realtà, “è così intimamente coinvolto in tali reazioni fisiche ed emotive di base, che uno Psoas cronicamente contratto segnala continuamente al vostro corpo che siete in pericolo, al fine di esaurire le ghiandole surrenali e minacciare il sistema immunitario.”

E secondo Koch, la situazione è aggravata da molte cose nel nostro stile di vita moderno, dai sedili delle auto ai vestiti stretti, dalle sedie alle scarpe che distorcono la nostra postura e limitano i nostri movimenti naturali e in seguito contraggono i nostri psoas.

Koch ritiene che il primo passo per coltivare uno psoas sano è quello di rilasciare inutili tensioni. Ma “lavorare sullo Psoas non è cercare di controllare il muscolo, bensì coltivare la consapevolezza necessaria per rilevare i suoi messaggi. Si tratta di fare una scelta cosciente di diventare somaticamente consapevoli.”

Uno Psoas rilassato è simbolo di gioco e di espressione creativa. Contratto è pronto a correre o combattere, quando invece è rilassato e rilasciato è pronto ad aprirsi ed espandersi, a ballare. In molte posizioni yoga (come l’albero) le cosce non possono pienamente ruotare verso l’esterno a meno che lo psoas non sia rilasciato. Quando è rilasciato permette alla parte anteriore delle cosce di allungarsi e alla gamba di muoversi indipendentemente dal bacino, migliorando con una qualità profonda il sostegno del busto intero e del cuore.

radicamento e piedi sull'erbaKoch ritiene che coltivando uno Psoas sano, possiamo riaccendere le energie vitali del nostro corpo, imparando a riconnetterci con la forza vitale dell’universo. All’interno della tradizione taoista lo Psoas è definito come la sede o il muscolo dell’anima, e circonda il più basso “Dan tien” (hara): un importante centro di energia del corpo. Uno psoas flessibile e forte ci radica e consente alle energie sottili di fluire attraverso le ossa, muscoli e articolazioni.

Koch scrive: “Lo Psoas, conducendo energia, ci connette alla terra, come un filo di massa che previene gli shock ed elimina le correnti elettrostatiche in una radio. Liberata e messa a terra, la colonna vertebrale può risvegliarsi” … ”Come i flussi gravitazionali trasferiscono il peso attraverso ossa, tessuti, muscoli, fino alla terra, così la terra risponde rimbalzando energia su di nuovo alle gambe e colonna vertebrale, energizzando e animando la postura, il movimento e l’espressione . Si tratta di una conversazione ininterrotta tra il sé, la terra e il cosmo”.

Forse vale la pena, la prossima volta che si pratica, di sintonizzarsi e prestare attenzione a ciò che il vostro bio-intelligente Psoas ha da dirvi.

 

Tradotto liberamente da: The Psoas: Muscle of The Soul di DANIELLE PROHOM OLSON

leggi anche: Learn How to Release Your Psoas

432Hz, la Musica che Guarisce

 

Ho sempre conosciuto anche ai tempi del conservatorio il LA a 432 Hz come “LA Verdiano” senza mai ricercare il significato intrinseco di questa precisa frequenza. In questo articolo desidero proporre ai lettori ciò che la mia personale esperienza mi ha permesso di trasformare in contenuti di utilità.
Il mio risveglio nasce grazie a comunicazioni avute da Energie di altra dimensione ed ho sentito forte il desiderio di conoscere l’argomento, come se una forza proveniente da un luogo misterioso ma ben conosciuto dal cuore, mi esortasse a testimoniare. Così ha preso forma in me quella voglia che prima di questo evento era sterile ricerca e che ora è profondo entusiasmo del sentire di vero. Questa è la scintilla che mi ha condotto nel cammino dell’approfondimento ed è stato sorprendente trovare notizie che riflettevano fedelmente le informazioni avute in dono dal cielo… diciamo così.
Queste notizie, che di seguito elencherò, fanno anche parte degli studi di altri ricercatori che stanno cercando di diffondere le loro conoscenze a riguardo. Tutto nasce dal bisogno di suonare intonati assieme ad altri esecutori.
Ciò induce alla necessità di adottare una nota (frequenza) di riferimento per tutti. Ad oggi questa nota è il LA con una frequenza di 440Hz. Chi di voi non ha mai sentito la classica frase “dammi il LA” per intendere “mettiamoci in sintonia”? Il diapason serve proprio a questo, a dare una nota di riferimento. Ma come siamo arrivati a stabilire che questo LA deve avere una frequenza di 440Hz?
Partiamo dal presupposto che tutto vibra e la vibrazione è nel tutto; atomi, molecole, cellule, organi interni, neuroni del cervello e quindi noi stessi siamo in continua vibrazione. Sono persuaso, visti gli innumerevoli studi eseguiti da insigni medici e scienziati, che molti nostri malanni psico-fisici sono dovuti a vibrazioni disarmoniche delle frequenze che ci colpiscono. Sono altrettanto convinto che suonando accordati a 432 Hz ristabiliamo l’equilibrio armonico che mette in risonanza il nostro corpo creando armonia vibrazionale e, di conseguenza, guarigione.
Margherita Fronte, giornalista, che si occupa di medicina, scienza e ambiente per il Corriere della Sera e per i giornali del gruppo Focus ed è docente del Master in Comunicazione della Scienza presso la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA) di Trieste ha recentemente intervistato il Prof. Carlo Ventura, direttore del laboratorio di biologia molecolare e bioingegneria delle cellule staminali presso l’istituto di cardiologia dell’università di Bologna ed è in stretta collaborazione con Università della California. Egli afferma che le cellule, come tutto l’universo, vibrano e, facendo ascoltare le giuste frequenze alle cellule staminali, queste ultime possono essere istruite per divenire cellule specifiche dei nostri organi. La vibrazione è dunque nel tutto e le vibrazioni possono modificare la materia.

Lo ha dimostrato Ernst Chladni (1756-1827) con la Cimatica che studia le forme prodotte dalle vibrazioni. Chladni e, dopo di lui, Hans Jenny riuscirono a provare scientificamente che le vibrazioni modificano la materia. Mi sento di affermare che il mio corpo, che già vibra di suo (cellule), è investito da vibrazioni esterne e, se queste non sono in risonanza con le mie vibrazioni si viene a creare uno sconquasso, si crea disarmonia e ciò è distruttivo.

Se andiamo a ritroso nel tempo scopriamo che Mozart, Beethoven e la Scuola Italiana utilizzavano intonazioni del DO a 256 hertz che è nella proporzione armonica della scala temperata del LA 432Hz.
Sono state ritrovate delle trombe in alcune tombe egizie ed è stato riscontrato che erano accordate a 432 Hz. Gli Stradivari erano costruiti per essere intonati e suonati a 432 Hz.
Giuseppe Verdi voleva fermamente il corista a 432Hz e ha combattuto anche a livello governativo per vedere realizzato il suo obiettivo.
In Europa il LA a 440 Hz fu imposto alla prima conferenza internazionale organizzata dal ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, che la volle come intonazione ufficiale germanica visto che i suoi soldati, ascoltando musica così intonata, si caricavano di tensione ed aggressività prima delle battaglie.
Nel 1965, nei libri di testo italiani, l’intonazione ufficiale manteneva ancora il LA a 432 Hz. Solamente nel 1971 il LA a 440 Hz fu riconosciuto per legge da una delegazione del Consiglio d’Europa a cui si adeguò anche l’Italia.
Elenco ora alcune “coincidenze” che ho ritrovato in varie ricerche. Un adulto in buona salute durante il riposo presenta 60 pulsazioni del cuore al minuto. Se le moltiplichiamo per 24 ore troviamo un risultato di 86400 battiti al giorno (432X2).
L’altezza originale della grande piramide è di 432 piedi, cioè 147 m circa che moltiplicati per 43200 mi restituisce come risultato il raggio polare della terra, dal polo nord sino al centro (6350 Km circa).
Stonehenge, importante sito della cultura Celtica, si trova esattamente a 51 gradi 10 minuti 42,3529 secondi latitudine nord. Se moltiplichiamo questi tre numeri otteniamo 21600 (43200:2).
Il diametro del sole è 1.392.000 Km cioè 864000 miglia (432000×2). Il diametro della luna è 3476Km cioè 2160 miglia (4320:2).
Veniamo ora agli 8 Hz. Sappiamo che c’è una correlazione tra le varie note della scala temperata. Ogni nota rispetto alle altre ha un rapporto di distanza ben preciso. Ogni ottava raddoppia o dimezza il numero di frequenze, a seconda che si salga o si scenda. Nella accordatura con il LA a 440 Hz ad esempio il La all’ottava superiore sarà di 880 Hz, mentre all’ottava inferiore sarà a 220 Hz. Se accordiamo il DO in terza ottava a 256 Hz, per il sistema temperato mi ritroverò il LA in terza ottava a 432 Hz. Se ci spostiamo verso le ottave sempre più basse arriveremo a trovare un DO a 128 Hz, uno a 64 Hz, uno a 32 Hz, uno a 16 Hz ed uno a 8 Hz.
Cosa avrà di particolare questa frequenza che non troviamo con l’accordatura a 440 Hz? Nell’atomo di idrogeno la differenza di fase tra il protone e l’elettrone è di 1 diviso 0,125 che dà come risultato 8. La sua frequenza vibrazionale è quindi 8Hz, se pensiamo che il nostro corpo è costituito quasi al 90% di idrogeno…
8 hz è anche il battito fondamentale del pianeta conosciuto come Risonanza Fondamentale di Schumann cioè risonanze elettromagnetiche globali eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità che si trova tra la superficie terrestre e la ionosfera. Otto Schumann dimostrò matematicamente nel 1952 che la superficie della Terra e la ionosfera interagiscono come due armature di un gigantesco condensatore, dove la Terra è la parte negativa e la ionosfera la parte positiva.
8 hz è anche la frequenza subsonica emessa dai delfini e dalle balene.
8 hz è in grado di generare la stimolazione Alfa-Theta del cervello con la quale i nostri due bioemisferi sono in equilibrio, cioè sono sincronizzati per lavorare bene insieme. La neocorteccia del cervello viene risvegliata in questa sincronizzazione ed il risultato è una armonica compensazione del sistema nervoso che genera rilassamento e liberazione da stress. I 440hz invece portano ad un innalzamento considerevole dell’emisfero sinistro del cervello causando un aumento sproporzionato dello stato beta, ed il flusso di informazioni è miliardi di volte più debole, mentre i 432hz, multiplo degli 8hz, conduce entrambi gli emisferi ad un balance di equilibrio molto importante per la nostra salute somatopsichica.

E’ dimostrato che i tessuti viventi emettono ed assorbono radiazioni a frequenze precise.
La frequenza in cui si registra il massimo assorbimento da parte del DNA corrisponde ad una lunghezza d’onda di 65 nanometri che è il valore preciso della 42esima ottava sopra la frequenza di 256,54 Hz. Quindi gli armonici degli 8hz sono frequenza di replicazione del DNA.
Le leggi di Keplero ci hanno introdotti al fatto che l’arrangiamento planetario del nostro sistema solare segue una scala di sintonia di Do 256hz. Accade dunque che un cantante quale organismo vivente è “accordato” coerentemente con il DNA di tutte le cellule. Le frequenze delle particelle subatomiche sono anch’esse coinvolte nel processo, tanto nel cantante quanto nell’aria attraverso la quale il suono si diffonde.

Ora se il cantante, organicamente intonato a 432Hz, emette nell’aria, anch’essa intonata a 432Hz dei suoni sfasati di intonazione a 440Hz ben si comprende che creeremo battimenti e disarmonia a livello fisico.
Questo non vuol dire che la musica suonata a 440Hz sia brutta da ascoltare, ma sicuramente non è armonica alla nostra salute. A questo punto mi piace fare un esempio. Se mangio un pasto pantagruelico ricco di grassi e zuccheri avrò magari appagato la mia ingordigia e sarò pieno e felice, ma avrò forse creato qualche danno al mio fisico. L’esempio mi è utile per affermare che non tutto ciò che all’apparenza ci piace ci fa necessariamente bene!
Ormai da tempo, compongo e suono accordato a 432 Hz ed i risultati sono tangibili; infatti, durante le pratiche di meditazione e di incontro con la parte profonda di sé, gestite in collaborazione con psicologi, istruttori di yoga e professionisti del settore, queste frequenze facilitano il rilassamento del corpo fisico e spirituale aiutando coloro che ne fruiscono a raggiungere stati di profondo
benessere.

Giordano Sandalo, musicista vibrazionale

 

Video sui 432Hz con Giordano Sandalo

GUARDA ANCHE QUESTO VIDEO: L’esperienza di un Bagno di Suono a 432Hz

 

 

Reiki, Prana o Corpi sottili?

 

 

Ogni pratica di guarigione sui corpi sottili ha dei grandi effetti curativi perché operando sul campo energetico agisce sulla totalità del sistema dell’individuo: gli essenziali, i disturbi legati alle memorie del passato e karmiche, i livelli di coscienza, le emozioni, la psiche e in ultimo stadio il corpo fisico.

Alcune agiscono più direttamente sulla manipolazione dell’aura come il Subtle Body Healing dei Wadudi o la BBSH® di Barbara Brennan, altre usando il prana come OPH® di Upadhi o il Pranic Healing di Master Choa Kok Sui (nel video sopra), altre ancora con il Ki come il più conosciuto Reiki, e via dicendo.

Ogni scuola ha tracciato proprie mappe di lavoro e sviluppato delle tecniche proprie e hanno tutte una loro validità ed efficacia.