Il potere del massaggio con AURA-SOMA®

 

Il sistema Aura-Soma è nato da un’intuizione dell’alchimista Vicky Wall avvenuta in seguito a una canalizzazione da lei ricevuta.

Aura-Soma è un metodo cromoterapico non intrusivo completamente naturale. Ogni bottiglia Equilibrium di Aura-Soma ha le proprietà sottili dei cristalli che si uniscono alle proprietà curative delle erbe e dei fiori sostenute e nutrite dall’arcobaleno della luce.

Il colore è parte del tutto, compriamo una autovettura scegliendola anche attraverso il colore; apriamo l’armadio la mattina e scegliamo un abito piuttosto che un altro, a seconda del colore che in quel momento risuona con noi; scegliamo la copertina della nostra agenda prima per il colore e poi a seconda della nostra necessità, settimanale, mensile, etc…
Ed è attraverso la sensazione che un particolare colore ci dà, che possiamo scoprire quali blocchi, ferite e ombre ci stanno allontanando dal nostro percorso di vita; ma ancora di più possiamo riscoprire i nostri doni e i nostri talenti.

Attraverso una lettura su oltre un centinaio di bottiglie Equilibrium, selezioniamo quattro bottiglie che rappresentano lo stato della nostra individualità su tutti i piani: energetico, psichico, spirituale e fisico. Quale bisogno esprime in quel momento la nostra anima o semplicemente un supporto alle nostre scelte di vita, o alla direzione verso la quale andiamo ora. E utilizzando una di quelle bottiglie su noi stessi iniziamo un lavoro di supporto energetico che agisce attraverso i corpi sottili, l’aura e i chakra.

La scelta delle bottiglie è il punto di forza di questa metodo terapeutico: non possiamo scegliere con il mentale bensì attraverso le nostre capacità percettive che sono correlate ad essenziali del nostro sistema energetico, molto più profondi dello strato mentale, ma soprattutto molto più veri perché privi di condizionamenti. Il colore arriva da una scelta che bypassa totalmente la mente e per questo il sistema è infallibile.

La nostra aura è strutturata da sette principali “motori” energetici, o chakra.
chakra ricevono, assimilano, trasformano e trasmettono energia. Le frequenze dei colori relative ai chakra sono la chiave con la quale lavorano le bottiglie Aura-Soma. Uno degli intenti di Aura-Soma, è di portare energie in equilibrio e anche di restaurare, rivitalizzare oltre che rimuovere le nostre forme energetiche disturbanti su tutti i livelli.

Incontrare Aura-Soma è dare spazio al richiamo della nostra anima.

L’uso delle bottiglie Equilibrium con il massaggio californiano è un metodo superefficace per innalzare il potere di questo sistema. Non solo perché viene distribuito su tutto il corpo, ma soprattutto perché attraverso la qualità sottile dell’affettività del massaggio si crea una potente sinergia con il lavoro sottile di Aura-Soma.
Le qualità importanti del massaggio californiano come l’affetto, l’amore, il sostegno. la protezione e tanti altri essenziali fondamentali, sono qualità energetiche puramente sottili che si amplificano enormemente con l’ausilio del sistema Aura-Soma.

Un matrimonio davvero prosperoso 😍

DA-DA-UN-PA – Gemelle Kessler

 

Da-da-un-pa è il titolo di una canzone del 1961 musicata dal maestro Bruno Canfora su testo di Dino Verde. Interpretata dalle Gemelle Kessler e dai gemelli Black Burns, era la sigla musicale della trasmissione televisiva Studio Uno.
La canzone – entrata a far parte dell’immaginario collettivo – colpì in maniera particolare il telespettatore medio della televisione nazionalpopolare italiana degli anni sessanta, in virtù della sua orecchiabilità e della danza di accompagnamento eseguita dalle artiste tedesche insieme ai ragazzi Gemelli Black Burns.

Come ricorda l’Enciclopedia della televisione curata da Aldo Grasso, le lunghissime gambe delle Kessler – all’epoca venticinquenni e reduci dai fasti del Lido di Parigi – rischiarono “di provocare uno scandalo” tanto da essere “opportunamente nascoste da pesanti calze di lana scura”.
La canzone funzionò come trampolino di lancio per le Kessler che, forti di una certa notorietà per la partecipazione ad un altro programma di intrattenimento nella stagione precedente, Giardino d’inverno, da allora consolidarono la loro popolarità.

Il testo del motivo, nella sua semplicità, ammiccava al valore di seduzione della ragazza proveniente dal nord dell’Europa, un tema all’epoca molto avvertito e posto qui quasi come contrappeso all’avvenenza delle maggiorate sfornate dal cinema italiano del tempo.
Le Kessler manifestavano con il canto (e il ballo) la gioia per il ritorno in Italia (la scena televisiva della televisione degli albòri era come un campo da seminare) sottolineando nel ritornello:
« Da-da-un-pa
come abracadabra funzionerà.
Ogni giorno ed ogni illusione
con il Da-da-un-pa
diventerà realtà.
Da-da-un-pa
Da da …

Con verve autoironica le Gemelle Kessler hanno poi eseguito nuovamente in anni più recenti il brano in occasione di trasmissioni televisive di sapore revival.

Regia: Antonello Falqui
Coreografia: Don Lurio e Gino Landi

MONOTON BLUES – Gemelle Kessler

 

Lato B della più celebre “Da-da-un-pa”, fu scritta dal maestro Bruno Canfora su testo di Dino Verde, e venne presentata in una puntata di Studio Uno.

La musica, come dice il titolo, è un blues, nella prima strofa suonata solo dalla batteria e dal contrabbasso (nelle successive entra l’orchestra di fiati); nel testo, ironico, le gemelle raccontano di annoiarsi a causa dei vari corteggiatori che propongono loro le solite cose (andare a bere un tè, il solito defilé di moda, ecc…).

La canzone inizia con uno sbadiglio delle Kessler.

Regia: Antonello Falqui
Coreografia: Don Lurio e Gino Landi

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Vaccini… Si eliminerà l’anima per mezzo dei farmaci.

disumanoGià un secolo fa Rudolf Steiner affermava:

“si eliminerà l’anima per mezzo di farmaci. Con il pretesto di un ‘punto di vista salutare’ si troverà un vaccino mediante il quale l’organismo umano verrà trattato – quanto prima possibile, eventualmente direttamente alla nascita – in modo tale che l’essere umano non possa sviluppare il pensiero dell’esistenza di anima e spirito. Verrà affidato ai medici materialisti il compito di eliminare l’anima dall’umanit๔.

“Come oggi si vaccinano le persone contro questa o quella malattia, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza che potrà essere prodotta precisamente in modo tale che le persone, grazie a questa vaccinazione, saranno immuni dall’essere soggetti alla ‘follia’ della vita spirituale¹”.

“Questo in effetti è possibile, ma ciò rende l’uomo un automa. Con un tale vaccino si potrebbe facilmente far in modo che il corpo eterico si allenti all’interno del corpo fisico. Una volta allentato il corpo eterico, il rapporto tra l’universo e il corpo eterico diverrebbe estremamente instabile e l’uomo diventerebbe un automa, in quanto il corpo fisico dell’uomo deve essere educato su questa terra per mezzo di una volontà spirituale²”.

“Ad esempio la vaccinazione antivaiolosa non ha effetti negativi se la persona viene educata antroposoficamente; fa male solo a chi cresce con pensieri materialistici. Allora il vaccino diviene una specie di forza ahrimanica; l’uomo non può più liberarsi da un determinato sentire materialista. (…) Egli diventa materialista di costituzione, non può più innalzarsi allo spirituale³”.

per saperne di più:

Non fai vaccinare tuo figlio? In galera!Piero Cammerinesi
The smoking gunPiero Cammerinesi

1 – Rudolf Steiner, O.O.177, La caduta degli spiriti delle tenebre
2 – Rudolf Steiner O.O.205, conferenza di Dornach del 3 Luglio 1921
3 – Rudolf Steiner O.O.314, conferenza di Dornach del 22 Aprile 1924

Come il Corvo e il Coyote rubarono le Stelle

Crow, shadow, fullmoon, stars, corvo, luna piena, stelle, ombraKangi (Arshad, ndt), forse con la chiusura della School l’insegnamento dei nostri animali guida si è completato… Ho scritto questa storia per ringraziare te e loro di tutto il gioco e le pazze risate… con amore – Myaca (Sudhiro, ndt).

Un giorno, il corvo volo giù e rubò il sole e le stelle da un uomo ricco, che le teneva ammucchiate sotto degli alberi. Volò via ma, presto, il peso fu troppo per le sue ali; così gettò via il sole a ovest e lo vide andare giù. Volò per tutta la notte attraverso l’oscurità e si addormentò vicino al fiume.

Proprio allora passò di lì il coyote. “Hey, corvo, vuoi fumare del tabacco?”

Al corvo piaceva fumare. Il coyote tirò fuori la sua pipa ma, quando il corvo fece per prenderla, caddero fuori le stelle. Velocemente il corvo le raccolse, raccontando al coyote come ne era entrato in possesso.

“Che storia!”, esclamò il coyote. Lui amava le storie. In quel momento, il sole venne su da est abbagliando entrambi, non prima però che il coyote arraffasse quattro stelle dal mucchio del corvo. Fumarono la pipa e andarono ognuno per la sua strada.

Il corvo volò attraverso una terribile tempesta e perse tutte le sue stelle con Wakinyan, l’uccello del tuono, che le ingoiò e le sputò una per una nel cielo, come luci brillanti. Da quel giorno, il corvo preferisce volare sotto le nuvole, stare al buio e non ricordare la sua vergogna.

Il coyote trascorse molti giorni con le quattro stelle nascoste nella sua sacca del tabacco. Non voleva condividerle con nessuno. Quando finalmente le tirò fuori Waziya, il gigante del nord, lo inseguì e lo uccise, ma non prima che il coyote riuscisse a lanciarle in direzioni diverse.

Waziya rintracciò la stella del nord e ancora oggi la tiene lì. Wambli, l’aquila, ne afferrò una e la mise a est come Wope, la stella del mattino. Queste due sono le stelle più luminose.

Cosa accadde alle altre due stelle è ancora un mistero. Qualcuno dice che il corvo ebbe abbastanza magia da rubare quella dell’ovest, e conservarla nella sua caverna segreta. È per questo che l’ovest gli piace così tanto. Altri dicono che il coyote ebbe abbastanza inganno da trovare la stella del sud e seppellirla là con il suo tabacco. È per questo che, ovunque vada, è sempre rivolto a sud.

Ma i saggi dicono che Wakantanka, il grande spirito, le mise tanto in alto nel cielo che nessun imbroglione avrebbe mai potuto rubarle. Perché le stelle appartengono a tutti e devono brillare, così che tutte le genti possano vedere e ricordare, per sempre, la luce.”

Sudhiro Coyote Myiacha Olowan

Dormire meglio? Dormire nudi!

Essere Nudo

Bello dormire nudi!

Lo stile di vita nudista trova un’alleata nella scienza medica. Gli esperti fanno sapere, infatti, che dormire nudi ha diverse ricadute positive sulla salute del nostro organismo, sia dal punto di vista fisico, sia da quello psicologico. E non dimentichiamo che dormire nudi è molto spesso uno dei primi passi sulla strada che conduce alla comprensione dei benefici del nudismo e all’apprezzamento del benessere regalato dalla nudità, non solo quando si dorme, ma nella vita di tutti i giorni.

Ma quali sono questi effetti positivi del dormire nudi? Vediamoli in sintesi.

1. Dormiamo al fresco!
Secondo un luogo comune molto diffuso, si ritiene che il sonno sia conciliato da un bel pigiama caldo. In realtà è vero proprio il contrario. Durante il sonno la temperatura del nostro corpo tende ad abbassarsi, secondo un processo del tutto naturale, che riveste un ruolo importante per la nostra salute: dormire con il…

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